Collegamento nazionale CdB – Bologna, 21-22 gennaio 2017

Nei giorni 21 e 22 gennaio 2017 si è riunito a Bologna il Collegamento nazionale delle Comunità cristiane di Base italiane, per discutere e deliberare sul seguente Ordine del giorno:

  1. Resoconto/breve narrazione dal XXII Incontro nazionale Donne Cdb e non solo.
  2. Bilancio consuntivo 2016, contribuzioni, bilancio preventivo 2017. Agenda della pace di Confronti e libro “Oltre le religioni”: situazione diffusione e pagamenti.
  3. Incontro europeo Cdb 2018 in Italia.
  4. Adesione alla rete europea “Réseau européen Eglises et Libertés”.
  5. Incontro nazionale 2017: situazione contatti con chiesa valdo-metodista e proposte di svolgimento (date, luogo, temi, collaborazioni).
  6. Seminario 2017: fattibilità, date, luogo, tematiche.
  7. Rapporti con i gruppi di cattolici di base italiani ed in particolare con Noi Siamo Chiesa. Riflessione sul momento che stanno attraversando le istituzioni politiche nel nostro Paese.
  8. Gruppo Comunicati delle CdB. Sito web: gestione organizzativa e criteri di pubblicazione.
  9. Adesione ad incontri ed iniziative che si svolgeranno nel 2017 segnalati dai/dalle presenti.
  10. Varie ed eventuali

 

Verbale dell’incontro

(accanto e a completamento di quanto qui riportato in maniera sintetica, a breve potrete ascoltare le registrazioni dei vari momenti del Collegamento all’indirizzo: http://www.cdbitalia.it/collegamento-nazionale/resoconti/)

 

SABATO 21 GENNAIO

I lavori hanno inizio alle ore 16,30. Sono presenti:

– Rosario Carlig – CdB Nord Milano

– Paolo Ferrari, Anna Caruso – CdB Verona

– Francesco Giusti – CdB via Città di Gap, Pinerolo

– Beppe Pavan, Memo Sales, Paolo Sales– CdB Viottoli, Pinerolo

– Beppe Manni, Maria Neviani, Giorgio Genesini, Laura Rebuttini – CdB Villaggio Artigiano, Modena

– Massimiliano Tosato, Paola Pancaldi, Alberto Milani, Marialuisa Cavallari, Rufillo Passini, Chiara Sibona, Giancarla Codrignani – CdB Bologna

– Giuseppe Bettenzoli – CdB Isolotto, Firenze

– Stefano Toppi, Dea Santonico – CdB San Paolo, Roma

– Cristofaro Palomba, Vincenzo Cortese – CdB Cassano, Napoli

 

La CdB Viottoli di Pinerolo comincia così la propria gestione della Segreteria Tecnica nazionale. Beppe Pavan apre i lavori portando alle persone presenti un saluto anche da parte della Comunità e, in particolare, di Luciana Bonadio, che collabora attivamente ma non ha potuto partecipare.

Viene consegnato ai presenti l’ordine del giorno, una sintesi del bilancio consuntivo 2016 e il preventivo 2017 relativo alle spese fisse. Si inizia con il punto 2 in quanto Anna di Verona non è ancora giunta.

 

2) Bilancio consuntivo 2016, contribuzioni, bilancio preventivo 2017

Paolo Sales illustra brevemente il bilancio che ha un buon saldo positivo e con il preventivo consente di guardare serenamente al futuro “economico”. Per il dettaglio si rimanda al testo allegato al presente.

Massimiliano Tosato comunica di aver chiuso il c/c aperto durante il suo incarico e versa alla Segreteria € 308,07 quale risultato comprensivo di una quota annuale e di € 25,00 ricavate dalla vendita delle agende della pace, oltre ad altre risultanze positive.

La vendita delle agende della pace ha prodotto per ora un ricavo di € 625, 00 a fronte di un contributo di € 500,00 dato a Confronti per la stampa. Del libro “Oltre le religioni” sono state acquistate dalle varie comunità circa 25 copie. Paolo Ferrari conferma la disponibilità fare da tramite con l’editore Gabrielli per l’acquisto di copie a prezzo scontato.

 

1) Resoconto/breve narrazione dal XXII Incontro nazionale Donne Cdb

Anna Caruso della CdB di Verona fa una breve relazione sull’incontro dei gruppi Donne CdB e non solo che si è volto a Verona giorni 18-20  novembre sul tema: Il tempo dell’attesa – Intreccio tra esperienza quotidiana e vita spirituale.

L’incontro ha avuto una buona partecipazione e ha visto la presenza anche di realtà locali quali suore comboniane della rivista “Combonifem”, donne dei gruppi della lettura popolare della Bibbia, gruppo solidarietà di Mantova, gruppo di Sezzano, Mag di Verona.

Sono state una novantina le donne presenti e si è sperimentato una dinamica diversa dal solito: prima dell’incontro diversi gruppi hanno elaborato dei testi che sono stati inviati a Chiara Zamboni, la quale li ha utilizzati per il suo intervento; su tutti questi contributi le donne hanno lavorato nei giorni dell’incontro.

Infine legge un report dell’incontro redatto da Doranna Lupi (apparso sia sul sito delle CdB che su Viottoli 2/2016)  riportato in allegato.

 

3) Incontro europeo Cdb 2018 in Italia.

Massimiliano Tosato presenta la proposta emersa dal Collettivo europeo di fare il prossimo Incontro delle CdB EU in Italia nel 2018.

Per quell’anno proponiamo di non organizzare il nostro Incontro nazionale, “perché siamo europei”, come ha sintetizzato Giancarla Codrignani. Occorre tener conto delle difficoltà linguistiche (in particolare il Belgio ha due lingue e il fiammingo è decisamente ostico) che sono emerse nei tre momenti centrali dei precedenti Incontri europei: l’apertura, l’eucarestia e l’assemblea.

Occorrerà preparare l’Incontro con un certo anticipo, sia per la preparazione delle cartelle in 4 lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) sia per l’ospitalità che l’organizzazione. Il periodo ottimale individuato sarebbe fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre e la durata dal venerdì sera al pranzo della domenica.

Rimane il problema dei costi del soggiorno dei/delle partecipanti stranieri che finora è sempre stato a carico del Paese ospitante: gli incontri precedenti si sono svolti in parrocchie o istituti religiosi e l’ospitalità è stata data anche dalle famiglie, con sostanzioso abbattimento dei costi per i/le partecipanti.

Ma noi siamo in grado di garantire l’ospitalità? I e le presenti concordano che non è possibile ospitare nelle famiglie e si apre un confronto su soluzioni alternative. Viene scartata Roma perché troppo cara: il costo comprensivo di soggiorno e sale a Casa La Salle è di 25000 €, all’hotel Seraphicum 15000 €.

Massimiliano presenta l’opzione “istituto Salesiano” di Rimini: costo 4000,00 € complessivi per il soggiorno e sale gratuite. In genere il numero dei partecipanti oscilla intorno alle 50 unità. Per la parte economica il collettivo europeo contribuisce con 1000 €. Si fanno altre ipotesi: contributo al 50% da parte nostra, oppure scegliere più sedi una per il pernottamento l’altra per la parte assembleare.

Massimiliano aggiunge qualche notizie sulle realtà europee: sono in 7 paesi, vi à una piccola presenza di Cechi (in Repubblica Ceca è presente ancora una chiesa sotterranea) e di Tedeschi, le altre realtà sono più vive. In Belgio e in Austria sono collegati/fanno parte delle parrocchie, spesso celebrando l’eucarestia senza prete. In Spagna il loro attivismo sociale è molto forte, mentre le realtà belghe e olandesi sono più simili a noi.

Viene evidenziato che papa Francesco condiziona positivamente la nuova realtà della Chiesa, ma anche che in Italia recentemente abbiamo vissuto il dramma causato dal terremoto e a quelle popolazioni dovremmo destinare con priorità il denaro disponibile… L’ospitalità nelle case sarebbe cosa certamente molto bella, ma…

Ma concludiamo che non possiamo mettere in competizione terremoto e ospitalità. Dire a loro “pagatevi il soggiorno” vuol dire di fatto “statevene a casa”. Ci sono altre possibilità, ad esempio possiamo anche fare, se necessario, una colletta straordinaria tra le nostre CdB…

Il dibattito è molto partecipato. Si rimanda all’audio per completezza.

Anche le CdB italiane dovranno dare un contributo, probabilmente con la preparazione dell’eucarestia. Il prossimo incontro del Collettivo europeo delle CdB che si terrà a Roma il 28, 29 e 30 aprile, definirà il programma e anche la divisione dei compiti.

Il tema: “Una chiesa povera per i poveri” o “dei poveri” suscita tra i presenti un interessante confronto in cui emerge come il tema sia universale e possa essere visto con diverse formulazioni e sensibilità. E’ un tema che ci interroga sempre e che oggi grazie a papa Francesco riceve una maggiore attenzione. Ci rendiamo conto di quanto questo titolo sia importante, anche in una realtà ecclesiale dove l’annuncio del papa è costante, nonostante che all’interno della Chiesa di fatto i cambiamenti siano praticamente assenti.

La conclusione su questo punto è la seguente: ci si impegna a garantire ai/alle partecipanti degli altri Stati il soggiorno a Rimini, opzione accessibile alle nostre finanze. Al termine di quest’anno in chiusura di bilancio appureremo se occorrerà chiedere un contributo straordinario alle nostre CdB ed eventualmente anche alle CdB europee, facendo attenzione al fatto che queste devono già contribuire per il viaggio dei loro delegati

Per organizzare al meglio questo incontro, le riunioni del Collegamento delle CdB del 2018 vedranno la partecipazione dei rappresentanti del Collettivo europeo.

 

4) Adesione alla rete europea “Réseau européen Eglises et Libertés”.

Massimiliano propone di aderire a questa rete che ha i suoi rappresentanti nel Consiglio d’Europa, per aver la possibilità di portare anche le istanze delle CdB italiane in ambiti internazionali e riconosciuti. Non ci sono formalità particolari per l’adesione; verrà versata da parte della Segreteria la quota annuale.

La Rete europea Chiesa e libertà è una convergenza spontanea di organizzazioni – associazioni, comunità, gruppi informali e reti – di cristiani europei che sono in maggioranza cattolica, che condividono: (1) la visione di una Chiesa profetica, ecumenica, liberante, di supporto, di amore, che non esclude né discrimina e che segue i passi di Gesù il liberatore; (2) la volontà di lavorare, nel rispetto delle diversità culturale e religiose, per la pace, la giustizia, la libertà, i diritti umani e la democrazia, comprese nella Chiesa cattolica. La Rete europea si dichiara parte integrante della Chiesa Cattolica godendo della libertà di associazione secondo la legge della Chiesa Cattolica (Canone 215) – http://www.en-re.eu

 

7) Si anticipa la seconda parte del punto: “Riflessione sul momento che stanno attraversando le istituzioni politiche nel nostro Paese” in quanto i modenesi non saranno presenti la domenica

Oggetto del confronto sono le posizioni emerse all’interno del movimento e non solo in occasione del referendum del 4 dicembre. Beppe Manni legge un suo contributo (in allegato).

La scelta di schierarsi, fatta da Adista e le istanze portate avanti dai “Cattolici per il NO” hanno creato qualche difficoltà nelle relazioni all’interno di alcune nostre comunità, per la scelta di campo di alcuni fratelli e sorelle. La maggioranza delle comunità non hanno preso posizione ma, ad esempio, l’articolo di Vittorio Bellavite sul nostro sito è stato visto come posizione di “Noi Siamo Chiesa”.

Durante la campagna referendaria tra il Sì e il No si sono prodotte lacerazioni all’interno di famiglie, amicizie, comunità… E questo documenta la nostra difficoltà a confrontarci senza giudicare negativamente chi ha pensieri diversi (Francesco Giusti).

Occorre fare tesoro di questi errori e cercare di essere “laici”, non cadere nel meccanismo del “Potere” che vuole spaccare il Paese senza fare un reale discorso costruttivo e critico.

Ci si ferma per la cena. Ripresa dopo cena a ranghi ridotti (ma con una rappresentanza di tutte le CdB , Modena esclusa). Si inizia ad affrontare il punto 5 con l’impegno di riferire sulle eventuali decisioni prese il mattino della domenica.

 

5) Incontro nazionale 2017: situazione contatti con chiesa valdo-metodista e proposte di svolgimento

Stefano Toppi riferisce i contatti avuto con Claudio Paravati (direttore di Confronti) circa l’opportunità di organizzare nel 2017 un Incontro delle CdB con la Chiesa Evangelica Valdese in occasione dei 500 anni dalla Riforma. Emerge da più parti la difficoltà ad organizzare insieme un convegno su questi temi che, così come proposti nell’ambito delle celebrazioni del 500°, non ci appartengono completamente e che diverrebbe esclusivamente un ulteriore momento celebrativo dell’evento senza probabilmente reali ed utili riflessioni per il nostro movimento.

Eventualmente il tema dell ”Ecclesia semper reformanda”(affermazione fondamentale della Riforma Protestante, in particolare nell’idea del teologo tedesco Martin Lutero che fa riferimento alla convinzione di gran parte dei teologi protestanti che la chiesa deve continuamente riesaminare sé stessa, per mantenersi sempre fedele, nell’azione e nella dottrina, al messaggio evangelico, ndr)potrebbe essere invece oggetto di un nostro futuro incontro/confronto comune, anche oltre il 2017.

Viene comunque da molti/e sottolineato il buon rapporto (anche di collaborazione organizzativa) che c’è da molti anni tra le CdB e le Chiese locali; a volte alcune attività comunitarie sono ospitate proprio nei locali delle stesse.

Beppe Pavan riferisce la proposta che è emersa nella Comunità Viottoli: ogni comunità, ogni gruppo è invitato a partecipare alle iniziative della Chiese protestanti sul territorio, portando il saluto delle CdB italiane e un contributo al dibattito, evidenziando soprattutto quello che abbiamo ricevuto dalla Riforma, nell’esegesi biblica, nella ricerca teologica, nelle pratiche di culto e di vita…

Su questo punto si concorda quanto segue:

  1. Eventuale formulazione da parte della Segreteria di una lettera di adesione e di condivisione delle celebrazioni che saranno fatte dalle Chiese protestanti
  2. Le singole CdB sono invitate a partecipare alle iniziative che verranno organizzate dalle Chiese riformate sui loro territori.

Organizzazione di un incontro a Roma gestito dalla CdB San Paolo con le chiese romane

  • Inviteremo 1 o 2 teologi/he protestanti al nostro seminario di dicembre.

 

7) Rapporti con i gruppi di cattolici di base italiani ed in particolare con Noi Siamo Chiesa.

Dopo alcune brevi riflessioni a più voci su quanto conosciamo e sulla situazione attuale dei gruppi di base (anche “parrocchiali”, interni alla Chiesa cattolica) e di cattolici critici (o del dissenso) presenti al momento in Italia e sui nostri eventuali rapporti e partecipazione a loro iniziative (difficilmente veniamo coinvolti in fase organizzativa), emerge anche la difficoltà di riuscire ad avere, nell’ottica di “fare rete”,  nei nostri collegamenti la presenza dei rappresentanti di queste realtà.

Per quanto riguarda Noi Siamo Chiesa, con cui comunque i rapporti sono più stretti, viene fatta la proposta di avere un/a rappresentante del Collegamento che partecipi ai loro incontri organizzativi: viene proposto a Francesco Giusti, già referente di NSC per il Piemonte, di svolgere questo servizio

 

DOMENICA 22 GENNAIO

I lavori riprendono alle ore 9. Sono presenti:

– Rosario Carlig – CdB Nord Milano

– Paolo Ferrari, Anna Caruso – CdB Verona

– Francesco Giusti – CdB via Città di Gap, Pinerolo

– Beppe Pavan, Memo Sales, Paolo Sales– CdB Viottoli, Pinerolo

– Massimiliano Tosato, Paola Pancaldi, Alberto Milani, Maria Luisa Cavallari – CdB Bologna

– Giuseppe Bettenzoli – CdB Isolotto, Firenze

– Stefano Toppi, Dea Santonico – CdB San Paolo, Roma

– Cristofaro Palomba, Vincenzo Cortese – CdB Cassano, Napoli

 

6) Seminario CdB 2017: fattibilità, date, luogo, tematiche.

Vista la condivisione della proposta da parte di molte comunità, decidiamo di organizzare per la fine dell’anno un seminario di studio a partire dagli spunti offerti dal libro, curato da Fanti e Sudati, “Oltre le religioni”, Gabrielli Editori. La data scelta è il week-end dell’Immacolata: 8 – 9 e 10 dicembre 2017. Per la sede sono in ballottaggio il CUM di Verona e l’Istituto Salesiano di Rimini (lo stesso che ospiterà nel 2018 l’incontro europeo) che ha dei costi contenuti ed è raggiungibile comodamente con il treno (Frecciarossa). La scelta finale cade su Rimini.

Facciamo poi un primo elenco di nomi di esperti/e da invitare, compresi alcuni/e tra autori e curatori del libro. Si propone di invitare anche 1 o 2 teologi/he protestanti, per dare spazio, nella nostra ricerca, anche ai temi della Riforma. Non sarà una semplice presentazione del libro, ma da esso prenderemo spunto per continuare la nostra riflessione.

Durante la mattinata proviamo il collegamento via Skype con Peppino Coscione di Genova. Skype è uno strumento interessante, che potremmo imparare ad utilizzare di più, anche se non ha (ancora) funzionato benissimo. Comunque anche Peppino si è detto favorevole al Seminario e al tema proposto. Ora dobbiamo dargli un titolo che possa fare da filo conduttore.

La proposta condivisa è di articolare l’incontro in 4 laboratori di mezza giornata ciascuno, scegliendo dal libro quattro spunti tematici per il nostro approfondimento. Viene incaricata la Segreteria (che si occuperà anche della gestione tecnica dell’incontro) di elaborare una prima proposta di articolazione del Seminario con l’indicazione di un titolo ed eventualmente con nomi di eventuali relatori e relatrici e che verrà fatta avere alle CdB entro metà aprile.

 

8) Gruppo Comunicati delle CdB.  Sito web: gestione organizzativa e criteri di pubblicazione

Si discute sulla composizione del Gruppo Comunicati. Rosario Carlig comunica che Gilberto Squizzato non è disponibile a fare il coordinatore ma può aiutare nella redazione finale dei comunicati stessi. Paolo Sales invita a distinguere tra la redazione di comunicati brevi e tempestivi, per i quali necessità una elevata reattività da parte dei membri tramite e-mail o WhatsApp (in modo da “uscire” entro al massimo 24 ore dall’evento) da eventuali prese di posizioni o riflessioni più articolate.

Inoltre occorre rivedere i destinatari dei nostri comunicati: il nostro indirizzario non è più aggiornato, riferito prevalentemente a giornali cartacei e a giornalisti che spesso hanno cambiato testata o sono in pensione. Si ribadisce l’importanza di far pervenire le nostre riflessioni e prese di posizione tramite più canali possibili soprattutto informatici.

Chiunque dalle CdB può avanzare proposte di temi; il gruppo elabora una bozza che Gilberto redige e la Segreteria infine spedisce.

Affrontiamo poi la questione del sito web nazionale a partire dalla proposta dell’Isolotto sul Primo Piano.  Dopo un impegnativo confronto, il Collegamento conferma che il testo del Primo Piano è opera di chi lo firma e non espressione del movimento o di comunità. Questo dev’essere ben chiaro a tutti e tutte, per evitare quanto più possibile confusioni o fraintendimenti. Altrettanto vale per i limiti e le competenze del sito, perché chi lo gestisce esercita questo servizio in nome e su delega delle CdB e del Collegamento nazionale

Chi volesse ascoltare dal vivo il dibattito si serva della registrazione, perché una verbalizzazione anche parziale potrebbe non riportare in modo corretto e rispettoso quanto è stato detto.

 

9) Adesione ad incontri ed iniziative che si svolgeranno nel 2017 segnalati dai/dalle presenti.

Paolo Ferrari illustra le iniziative che si svolgeranno in occasione dei XXV dalla nascita in Italia dei Gruppi di lettura popolare della Bibbia, grazie all’idea di alcuni sacerdoti rientrati dalla America latina. Sono ormai una ventina i gruppi che operano nel nostro paese. Quest’anno sono programmati 3 incontri, sul patriarcato nella Bibbia, sulla povertà e sulla situazione nel mondo da concludersi con un incontro di più giorni nel mese di agosto. Tutte le comunità sono invitate a partecipare.

 

10) Varie ed eventuali

A conclusione dell’incontro si è definita la data del prossimo Collegamento che si terrà il 3 e 4 giugno 2017. Il luogo preferito è Firenze; tale soluzione è legata alla verifica della possibilità di trovare una collocazione logistica in zona (Polisportiva?) che consenta di mantenere un legame con la Comunità dell’Isolotto senza gravare troppo sulla Comunità stessa. Se questa ipotesi non fosse praticabile, la Segreteria tecnica valuterà quale soluzione logistica adottare.

 

Siamo riusciti/e ad esaminare e prendere decisioni per tutti i punti all’ordine del giorno e di questo ci siamo complimentati/e a vicenda. Prima degli abbracci finali un applauso spontaneo e affettuoso ha salutato e incoraggiato l’esordio della nuova Segreteria tecnica. Che a sua volta manda a ciascuno e ciascuna di voi un saluto e un abbraccio, pregandovi di condividerli con le vostre comunità. Aspettiamo suggerimenti e proposte che ci aiutino a fare bene i compiti che ci siamo portati a casa…

 

Pinerolo 14 febbraio 2017

verbale a cura di Memo, Beppe, Paolo

 

ALLEGATO 1

Consuntivo Anno 2016  (al 6/10/16: cambio Segreteria)

 

Entrate 2016

Entrate contribuzioni cdb  ……………………………………………………….€ 1.920

Attivo da convegno ……………………………………………………………….€ 289

Contributo da partecipanti collegamento FI ………………………………….€ 200

 

Uscite 2016 (di maggior rilievo):

Contributo Coop.CNT per pubblicità Agenda della Pace ……………..òò…..€ 500,00

Hosting sito ………………………………………………………………………..€ 67,09

Facebook: promozione pagina e Incontro nazionale…………………………€ 231,09

Contributo annuale CdB EU………………………………………………………€ 100,00

Rimborsi collegamenti nazionale……………………………………………….€ 171,50

Viaggio Vienna per collegamento EU 2016 …………………………………..€ 219,22

Saldo al 31/12/1016    €  4.288,50

 

Preventivo entrate ed uscite Anno 2017

 

Entrate

Contribuzioni da CdB: Piemonte Lombardia Liguria Veneto Emilia Romagna Toscana Lazio Campania Sardegna

Totale Entrate………………………………………………………………………€ 2.020

 

Uscite (spese fisse annuali)

Rinnovo cdbitalia.it + sottodomini  …………………………………………….€ 91,50

Eventuali promozioni su Facebook (valutare al collegamento)…………….€ 150,00

Spese conto corrente (bolli + 2€ mese costo Postamat)……………………€ 60,00

Contributo annuale CdB EU……………………………………………………….€ 100,00

Rimborsi partecipazione collettivo EU (da media anni 2011-2015)………….€ 400,00

Totale Uscite………………………………………………………………………€ 801,50

 

ALLEGATO 2

Forse sarebbe meglio annotare la nostra ghinea sotto la voce “Stracci. Benzina. Fiammiferi”.

Per radere al suolo l’intera costruzione e dar fuoco alle vecchie ipocrisie.

E le figlie degli uomini colti danzino attorno al grande falò, gettando di continuo bracciate di foglie morte sulle fiamme, mentre le loro madri sporgendosi dalle finestre più alte, gridano:

“Che bruci! Che bruci! Non sappiamo che farcene di questa istruzione!

(Le tre ghinee – Virginia Woolf)

La nostra profeta Virginia Woolf aveva ragione: bisognava dar fuoco alle vecchie ipocrisie patriarcali, conservate in biblioteche straripanti di libri scritti solo da maschi, per far posto alle parole ancora non dette, parole di donne costrette al silenzio per secoli e secoli.

Ma a volte può volerci molto tempo, anche il tempo di una vita, perché le cose meditate vengano portate a significato. Mi riferisco al nostro trentennale percorso di donne delle comunità cristiane di base e non solo e alla fecondità che ci attraversa in questo momento. Forse stiamo diventando vecchie sagge, che stanno sedute con le mani in grembo, mentre l’anima viene a galla. Anime che non si sono annoiate, non se ne sono andate. Anime che da sole e insieme hanno tessuto il significato delle proprie esistenze. E ora alcune di noi sono giunte a documentare adeguatamente la presenza delle donne nelle vicende umane, attraverso generi letterari differenti: un saggio autobiografico sulla differenza sessuale, un poemetto, la poesia.

Libri che sono arrivati a noi grazie al lungo percorso che abbiamo fatto come gruppi-donne cdb, sempre aperti alla relazione con altre donne e altri percorsi, poiché l’itinerario che emerge, a posteriori, di questo viaggio è un cammino di consapevolezza di sé, attratto da un irrefrenabile desiderio di libertà femminile. La trama di tali vissuti fa parte di un processo ancora in atto, che va conosciuto, riconosciuto e nominato per portare alla luce il senso libero della differenza femminile.

Abbiamo contribuito a mettere in moto tale processo, continuando a farne parte con sguardo rinnovato. Per alcune è giunto il tempo della parola e non si tratta di narrazioni qualsiasi. Sono le storie delle figlie degli uomini colti e non, che, passando dal silenzio alla parola, si rivolgono alle loro sorelle meravigliate e attente, risvegliando in loro stesse e nelle altre l’amore per le loro madri.

Ha una grande valenza simbolica e politica saper vedere e indicare la libertà femminile già in atto, amplificandone gli effetti e facendola correre per il mondo. È un guadagno per tutte e tutti, perché smuove autorità femminile dentro la vita reale. Serve ai potenti e agli umili, ai buoni e ai meno buoni, ai violentatori e alle violentate, ai dominanti e alle sottomesse: soprattutto serve a coloro i quali e le quali dimorano nella menzogna del pensiero e del linguaggio maschile neutro universale e se ne fanno scudo per non cambiare nulla.

Con questa consapevolezza e soddisfazione noi accogliamo la pubblicazione dei tre libri che andiamo presentando e vogliamo ospitarli nelle nostre librerie, per renderle sempre meno striminzite. Opere così diverse tra loro per stile e contenuto, ma accomunate dalla narrazione di una metamorfosi e una rinascita raccontate con la lingua del cuore o lingua materna, quella lingua che è competenza simbolica, perchè torna a dare significato alle cose che viviamo, un significato per noi condiviso e trasformante.

Doranna Lupi

 

ALLEGATO 3

Riflessioni post referendarie

L’area CdB ha parteggiato apertamente per il NO con giudizi molto pesanti su chi era propenso a votare per il SI’: sono state usate parole come fascismo, golpe, dittatura, attentato alla costituzione, deriva autoritaria; torna Pinochet, la democrazia affonda…

Si diceva di parlare “senza odio senza violenza e senza paura”, come scriveva Tacito: “Sine ira et studio: senza animosità e pregiudizi”. Non è stato così. Ora gli interventi scritti sono stati mandati a un pubblico molto vicino alle Comunità di Base, a cristiani critici, a gruppi impegnanti nel sociale, di sinistra diciamo.

Si doveva responsabilmente sapere che noi eravamo equamente divisi tra il Si e il No. Parole così dure non sono state spese nemmeno per Berlusconi. Io ed altri ci siamo sentiti offesi.

L’altra sera nella Comunità del Villaggio Artigiano di Modena abbiamo fatto un incontro per capire meglio. Una metà pendeva per il No una metà per il Sì. Naturalmente nessuno ha cambiato idea. Ma c’è stato rispetto e ascolto. Eravamo molto attenti a non demonizzare o offendere l’altro. Alla base c’era una stima reciproca e un tentativo di comprendere le ragioni dell’altro.

Non siamo berlusconiani o leghisti, non abbiamo poltrone da difendere. Spesso non ci sentiamo rappresentati dai partiti. Lavoriamo generosamente e gratuitamente nel sociale, per accogliere i profughi, nel carcere vicino ai detenuti, per la difesa dell’ambiente, per una città migliore, per il lavoro ai giovani, contro la guerra e per la difesa dei popoli impoveriti ecc. Non è che sono più le cose che ci uniscono che quelle che ci dividono.

Tutto ci tiene uniti. Sappiamo che la questione è complessa. Ciascuno di noi fa una scelta sofferta ma consapevole. Siamo gente che legge, si informa e riflette. Dividere, metterei uno contro l’altro, creare confusione: è ciò che vogliono “gli altri”. Accettiamo di essere diversi non cadiamo nella trappola del sindacato CGIL o dell’ANPI che si sono dichiarate per una parte ufficialmente, quando la base era divisa equamente tra il Si e il No.

Non vado oltre. Di parole se ne spendono fin troppe.

A referendum finito, ci siamo accorti che il risultato ha sancito la divisione partitica-politica dell’Italia: 40 e 60. Mi sembra che quel 60 (salvo le lodevoli eccezioni di alcuni pensanti e responsabili e ben informati) non abbia dimostrato di avere molto a cuore la vera democrazia in Italia.

Ne è prova il dibattito politico di oggi tutto incentrato sulla legge elettorale, sul difficile rapporto con l’Europa e sulla critica situazione finanziaria. O sulla paura dei profughi. Oltre naturalmente sulle tragedie del centro Italia.

Dei grandi temi che ci stanno a cuore nessuna traccia: pace, lotta agli armamenti, lavoro giovanile, disuguaglianza sociale ecc.

Beppe Manni