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XVII assemblea nazionale di “Noi Siamo Chiesa”

Si è tenuta domenica 14 giugno a Brescia la 17ma assemblea nazionale di Noi Siamo Chiesa, ospitata nella parrocchia di S. Maria in Silva dal parroco don Fabio Corazzina che ha portato un saluto e ha celebrato l’Eucaristia. Presenti una cinquantina di aderenti e simpatizzanti di Noi Siamo Chiesa, provenienti da sedici diverse situazioni locali. La giornata è stata coordinata da Michele Ventura, coordinatore di NSC di Brescia.
Durante l’incontro è stato ricordato Padre Ortensio da Spinetoli , amico da sempre del movimento ai cui incontri partecipò come relatore. Una settimana prima di mancare aveva inviato a NSC le sue osservazioni per il Sinodo dei vescovi.
La relazione introduttiva è stata di Cristina Simonelli, attuale Presidente delle teologhe italiane, su “Senza contare le donne e i bambini? Un’agenda per il Sinodo”. Essa ha spiegato , partendo dalla frase del Vangelo del titolo, che le donne devono sempre provare la loro presenza! Per gli uomini è invece scontata. Ha poi esaminato la situazione del Sinodo come si prospetta ora con le reazioni dure ed organizzate alla proposta Kasper/Cereti. Altre questioni devono essere capite, per esempio la prassi penitenziale prevista tra gli ortodossi per accedere alle seconde nozze. Essa servirebbe per confermare l’importanza del legame matrimoniale. Ora il movimento contrario alle riforme si salda con la campagna contro il gender. Si vedono iniziative pericolose: per esempio si assiste al fatto che le suore, quando non riescono più a reggere le loro scuole le cedono a CL oppure all’Opus Dei, che hanno molte disponibilità di mezzi. Ora la vera prospettiva deve essere quella della sinodalità perché questo vogliamo , non basta un papa! Non basta un Sinodo, ci vuole un sistema sinodale in cui tutti abbiano la possibilità di esprimersi. Ora per il Giubileo bisognerà pretendere che non ci siano più le indulgenze; ci si ricordi che il Giubileo sarà esattamente un anno prima dai 500 anni dall’inizio della Riforma. La Simonelli ha concluso con panoramica generale sulla situazione nella Chiesa e sulla necessità di una generale riflessione autocritica sulla cultura maschilista diffusa.
Il coordinatore nazionale Vittorio Bellavite ha iniziato il suo rapporto annuale sulle attività svolte e sui progetti per il futuro ricordando che nel prossimo gennaio NSC compie venti anni. In quella occasione si potrà fare un bilancio generale e approfondito su quanto è stato fatto, con quali limiti e su quanto si potrà continuare a fare in una situazione della Chiesa in via di cambiamento. Ha poi informato di essere stato in Sicilia l’8 e il 9 giugno per due incontri di presentazione a Messina e a Palermo delle posizioni di NSC. A Messina la Comunità Nuovi Orizzonti ha deciso di aderire come gruppo al movimento, fatto di particolare importanza che testimonia di una nuova possibilità di presenza al sud confermata dall’incontro a Palermo il giorno successivo. Esso è stato ospitato dal Padre Cosimo Scordato nella Chiesa di S. Francesco Saverio ed ascoltato con grande attenzione da una settantina di partecipanti. Al dibattito hanno partecipato Augusto Cavadi, Padre Stabile, Rosario Giuè e i responsabili del Centro che fa capo alla rettoria. Bellavite, ha ricordato poi la condivisione di NSC del nuovo corso di Francesco da posizioni di indipendenza critica, quando necessario. Severo è stato invece il giudizio, coerente con iniziative prese nel corso dell’anno, nei confronti della linea generale della CEI, reticente nei confronti della linea del papa, arroccata sulla questione dei preti pedofili e impegnata nella campagna del gender, immaginando complotti e suscitando paure del tutto fuori da una visione equilibrata del problema dell’educazione dei giovani sulla differenza sessuale e sulla presenza della realtà omosessuale. NSC ha poi continuato la sua riflessione sulla famiglia, rispondendo al questionario proposta dalla segreteria del Sinodo (la relazione di Bellavite è sul sito di NSC insieme all’elenco delle iniziative e dei documenti dell’ultimo anno)
Uno spazio particolare è stato dedicato ai rapporti internazionali sui quali hanno riferito Mauro Castagnaro e Basilio Buffoni, partendo dall’informare sulla Pfarrer Initiative di preti di alcuni paesi europei incontratisi in aprile a Limerick in Irlanda ( ha partecipato per NSC Carmine Miccoli). In novembre ci sarà dal 20 AL 22 a Roma presso la Casa La Salle l’incontro mondiale “A Church, inspired from the Gospel, for the world” con delegati da ogni parte del mondo a cinquant’anni dalla conclusione del Concilio. E’ una iniziativa che è stata preceduta nel nostro paese dalla conclusione del ciclo di incontri di Chiesadituttichiesadeipoveri il 9 maggio parlando della Gaudium et Spes.
Il dibattito sulla relazione della mattina e sul resto ha toccato i seguenti punti, sinteticamente elencati : è confermata l’adesione alla linea pro-Francesco consapevoli della forte conflittualità interna nei suoi confronti, si è discusso del ministero femminile (meno sentito in Italia che negli altri movimenti all’estero) e dell’importanza dei messaggi simbolici, si farà una iniziativa sulla famiglia nella storia della Chiesa, si è chiarita la vicenda della “scomunica” della ex-Presidente di We Are Church internazionale Martha Heizer, si è parlato di meno parole d’ordine in NSC e più umiltà, di casa come primo luogo sociale, si è deciso di fare un documento sui migranti, bisogna ripensare la figura di Dio (che è stata “sporcata”), è stata confermato l’impegno ad occuparsi in termini critici della campagna del gender che è in corso,sul Giubileo si è detto che non dovrà essere “vecchio” ma dovrà richiamarsi a quello biblico e, semmai, ispirarsi alla Evangelii Gaudium, si dovrà parlare concretamente di remissione del debito pubblico ai paesi poveri , si è detto che nel decreto di indizione del Giubileo si parla di “indulgenza” e non di “indulgenze” ( una differenza significativa), questa ottica sul Giubileo dovrà essere portata all’assemblea nazionale della Chiesa a Firenze in novembre , una forte sottolineatura è stata fatta sull’aggravamento della situazione internazionale e sulla necessità di fare qualcosa con iniziative di rete.
La parte conclusiva dell’incontro si è occupata dei problemi organizzativi, del bilancio e dell’allargamento del Coordinamento nazionale alle nuove realtà di NSC.
Le opinioni, generalmente condivise alla conclusione, sono state di un’assemblea utile e abbastanza omogenea e che NSC mantiene, anche se nei limiti precedenti, la sua presenza, ora più motivata perché le possibilità di essere propositivi e di non essere isolati, sono aumentate. Continua a leggere

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Assemblea annuale Noi Siamo Chiesa

La nostra comunità ha partecipato domenica 16 giugno alla quindicesima assemblea nazionale di “Noi Siamo Chiesa”  che si è tenuta alla cascina Contina (Milano).

La cascina Contina nasce nel 1997 dall’esperienza della Associazione di Volontariato Comunità Agricola Tainate, che ha iniziato la propria attività nel campo dell’accoglienza e del recupero dei giovani tossicodipendenti.  E’ una  comunità anomala, credo rispetto alle altre,  la scommessa, come ci hanno detto  è sempre stata quella di far vivere alle persone accolte un’esperienza protetta,  ma per il resto simile, il più possibile, alla vita familiare con tutte le responsabilità e le libertà che questo comporta.
Per info  Cascina Contina

Durante l’assemblea si è discusso di  Papa Francesco, delle speranze che suscita ma anche dei timori diffusi che gli venga impedita l’azione riformatrice assolutamente indispensabile ed urgente. Il clima che si respirava era di fiduciosa attesa, ben sintetizzate dalla conclusione dell’intervento di Luigi Sandri: Per dodici ore sono ottimista per le altre 12 sono pessimista. Se le cose non cambiassero e se il mandato ricevuto dai Cardinali non fosse adempiuto, il risveglio da questo nostro sogno, sarebbe amarissimo.

Qui puoi leggere il resoconto dell’assemblea

L’assemblea ha  anche aderito all’appello  promosso  da Ascanio Celestini, Luigi Ciotti, Riccardo Iacona, Chiara Ingrao, Gad Lerner, Savino Pezzotta, Roberto Saviano, Cecilia Strada, Umberto Veronesi, Alex Zanotelli  per la cancellazione della partecipazione italiana al programma dei cacciabombardieri F-35 Joint Strike Fighter.

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